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IPOCHERATOSI ACRALE CIRCOSCRITTA

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
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La ipocheratosi acrale circoscritta (IAC) è conosciuta anche come ipocheratosi circoscritta palmare o plantare.

Si manifesta tipicamente nei soggetti di mezza età o nelle donne anziane: solitamente è presenta da molti  anni, acquisita, asintomatica. Si presenta con una lesione solitaria, ben circoscritta da un bordino lievemente rilevato, di forma tendenzialmente circolare, eritematica (colore rosso, dovuto alla cute assottigliata e non a processo infiammatorio), a superficie piana, depressa sul piano cutaneo circostante, osservabile sull’eminenza tenar o ipotenar. Raramente compare sulle regioni plantari (lato mediale).

 

L’esame istologico della lesione è caratteristico. Infatti si osserva un passaggio,  come un gradino, da un normale strato corneo ad uno nettamente ridotto a produrre una  lesione depressa, nel cui contesto le caratteristiche dell’epidermide sono conservate.

Varie ipotesi sono state formulate riguardo alla sua formazione:

  • malformazione epidermica acquisita,

  • risultato di un trauma minimo ripetitivo,

  • infezione da HPV.

Molto probabilmente la IAC rappresenta un modello di reazione cutanea a diversi stimoli, suggerito dal fatto che essa si presenta sulla mano dominante e in corrispondenza delle eminenze tenar o ipotenar.

Nella diagnostica differenziale occorre ricordare il carcinoma squamocellulare, la malattia di Bowen, la porocheratosi, la bolla da frizione.

L’ipocheratosi acrale circoscritta è difficile da trattare. Da ricordare tuttavia anche la possibile risoluzione spontanea.