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DERMATITE DA FUNGO DELLA QUERCIA E DEL CASTAGNO

( eritema flagellato, dermatite da shiitake)

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
cell 335.655.97.70 - studio 010.590270
www.lucianoschiazza.it

La dermatite perianale streptococcica, descritta per la prima volta nel 1966, è una manifestazione infettiva che si osserva sulla cute attorno all’ano prevalentemente nei bambini di età compresa tra i 6 mesi ed i 10 anni. Sono stati però descritti anche casi nell’adulto.

E’ causata dallo Streptococco Beta emolitico del gruppo A.

Si presenta come un’area di colore rosso acceso, umida, a limiti netti, che si espande per 2-4 cm. attorno all’orifizio anale. Non vi è indurimento e può osservarsi una secrezione mucosa o siero-ematica. Il bambino lamenta prurito anale, bruciore locale, dolore alla defecazione (che può portare alla stipsi); le feci possono presentare striature sanguinolente

dermatite perianaledermatite perianale

Talvolta può associarsi a manifestazioni simili al pene e alla vulva.

dermatite perianale

La febbre è solitamente assente.


Nelle manifestazioni di più vecchia data il rossore è meno evidente e compaiono fessurazioni dolorose, sanguinamento dal retto, secrezione siero-purulenta.


La conferma della diagnosi si ottiene con l’esame colturale di un tampone cutaneo eseguito sull’area arrossata.
La maggioranza dei bambini presenta una positività per lo streptococco anche nel tampone faringeo, pur in assenza di segni e sintomi di mal di gola (faringite).

Nella diagnosi differenziale occorre prendere in considerazione:

  • parassitosi intestinali,

  • candidiasi,

  • dermatite irritativa,

  • istiocitosi,

  • abuso sessuale,

  • dermatite seborroica,

  • psoriasi,

  • dermatite da pannolino,

  • eczema.

La terapia si basa sull’uso di amoxicillina (40 mg/kg/die, suddivisa in tre dosi) e/ l’applicazione topica di mupirocina, tre volte al giorno per 10 giorni. Valide anche la penicillina, i macrolidi (eritromicina, azitromicina, claritromicina) per i bambini allergici alla penicillina, o la clindamicina fosfato. Viene preferita l’amoxicillina per la buona tollerabilità e per il gusto gradevole della sospensione orale. Il netto miglioramento è evidente nell’arco di 24 ore e la guarigione è rapida ma si consiglia un trattamento di almeno 14-21 giorni per garantire una risoluzione quanto più definitiva.

Sono necessari dei controlli regolari poiché non sono rare le recidive (39% dei casi); queste rispondono allo stesso trattamento usato in precedenza.