LA PITYRIASIS ROSEA DEL GIBERT

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
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16121 Genova
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La Pityriasis Rosea del Gibert (PRG) è una malattia acuta, benigna, a risoluzione spontanea, caratterizzata da una tipica eruzione cutanea (rare le forme atipiche), con ridotti o nulli sintomi costituzionali.

Colpisce entrambi i sessi, in buone condizioni di salute, preferenzialmente tra i 10 e 35-45 anni.

La maggior incidenza della malattia si riscontra in primavera-autunno; tuttavia sono in aumento i casi osservati durante l'inverno. D'estate invece è molto meno frequente.

Tipicamente la PRG inizia con la comparsa al tronco, alla radice delle cosce o delle braccia, di una chiazza, definita chiazza madre, rotonda od ovale, non infiltrata, a limiti netti, di colore rosa salmone, con superficie finemente squamosa. La lesione si estende centrifugamene sino a raggiungere dimensioni di 2-5 centimetri configurando un aspetto anulare per la presenza di un bordo leggermente sopraelevato rosa vivo con un collaretto di squame aderenti ed una parte centrale rosa pallido o camoscio, finemente squamosa.

La chiazza è asintomatica o lievemente pruriginosa. Dopo un intervallo di 5-15 giorni compare l'eruzione secondaria che si completa ad ondate successive nell'arco di 10 giorni.

Essa è caratterizzata da due tipi di elementi, presenti in proporzioni variabili:

  • medaglioni ovalari simili alla chiazza madre ma di dimensioni minori (1-3 cm. di diametro);

  • macule rosate a superficie liscia o finemente squamosa, di piccolo diametro (2-10 mm.)

Tali lesioni tendono a disporsi in maniera simmetrica al tronco lungo le linee di tensione cutanea, nella classica figura definita "ad albero di natale". Le altre lesioni sono confinate alla radice delle cosce, delle braccia ed al collo. Il viso è risparmiato.

Solitamente non viene avvertito alcun disturbo ad eccezione di lieve e occasionale prurito; spesso però l'eventuale sintomatologia pruriginosa non è spontanea ma secondaria all'applicazione incongrua od erronea di terapie locali (antimicotici, antisettici, ecc.) o all'irritazione provocata dal contatto con indumenti di lana o sintetici.

La PRG guarisce spontaneamente in 4-6 settimane.

Accanto alla forma classica la PRG può assumere caratteri atipici nella morfologia, nella distribuzione delle lesioni, nel decorso: infatti si possono osservare:

  • forme intensamente squamose, simili alla psoriasi

  • forme con elementi a carattere papuloso, vescicoloso, purpurico, pustoloso

  • forme in cui la chiazza madre è assente

  • forme caratterizzate solo dalla chiazza iniziale

  • forme con elementi simili alla chiazza madre

  • forme limitate a pochi elementi attorno alla chiazza madre

  • forme localizzate ad una sola metà del corpo

  • forme cosiddette invertite a causa dell'interessamento esclusivo del viso e degli arti

  • forme localizzate a livello palmo-plantare

  • forme localizzate al cuoio capelluto e talora al viso

  • intervalli più brevi o più ampi tra la comparsa della chiazza madre e l'eruzione secondaria.

  • regressioni più rapide (1-2 settimane) o ritardate (alcuni mesi)

  • recidive uniche o multiple

La diagnosi di PRG è clinica, al primo colpo d'occhio, per la morfologia, la distribuzione, la cronologia eruttiva delle lesioni e l'assenza di sintomi generali.

Di fronte alla sola chiazza madre si potrà porre il sospetto di una micosi mentre nei casi di eruzione generalizzata (specie quando manca la chiazza madre) il quadro clinico può confondersi con le tossidermie (eruzioni da farmaci), la psoriasi, il lichen eruttivo, la sifilide secondaria, gli eczemi nummulari, l'eritema dyschromicum perstans, la pitiriasi lichenoide, la tinea corporis diffusa, la dermatite seborroica.

L'origine della PRG è sempre stata controversa. Studi recenti indicano in un virus erpetico (HHV 7) il possibile agente causale.

Con la possibilità di questa origine,  verrebbe sottolineata l’attenzione da porsi in caso di insorgenza della PRG in gravidanza, per possibili interferenze del virus col feto. Conferme sono in via di definizione.

Terapia

Trattandosi di una malattia che guarisce spontaneamente, non è indicata alcuna terapia. Occorrerà non irritare le lesioni e perciò:

  • si useranno blandi detergenti.

  • si eviterà di usare acqua molto calda.

  • non si indosseranno lana o fibre sintetiche a contatto della pelle.

  • Nelle forme pruriginose sono indicati come sintomatici gli steroidi topici. La fototerapia con UVB si è dimostrata efficace nel ridurre la durata dell'eruzione.