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I CAPELLI E IL SOLE

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
cell 335.655.97.70 - studio 010.590270
www.lucianoschiazza.it

La cultura di proteggere correttamente la propria pelle quando ci si espone al sole sta diventando, anche se lentamente, un dato acquisito.

Poco considerati invece sono i capelli. E’ vero che i capelli esposti ai raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole non possono ustionarsi, è vero che i capelli non possono dare origine a tumori. Però i raggi UV danneggiano anche i capelli. Danni solo di natura estetica, naturalmente, ma poiché viviamo in un’epoca in cui viene esaltato l’aspetto “fisico” della persona, può essere utile capire cosa può capitare ai nostri capelli quando sono “baciati dal sole”.

Quali?

  • ingialliscono,

  • diventano secchi e opachi,

  • tendono a diventare crespi,

  • si rompono facilmente.

Perché i capelli ingialliscono?

Per comprendere questo quesito facciamo una premessa. Il colore dei capelli è determinato dalla presenza di due pigmenti melanici: l’eumelanina, responsabile del colore marrone e la feumelanina, alla quale si deve il colore rossastro. L’esposizione ai raggi UV determina un processo di fotoossidazione del pigmento con formazione di una nuova molecola, l’ossimelanina, che diluisce e schiarisce il colore dei capelli, ingiallendoli.

E più ci si espone, maggiore sarà la quantità di tale prodotto. Tenendo conto che la capacità fotoprotettiva del capello dipende dal contenuto dei naturali pigmenti contenuti nel suo fusto, è chiaro che l’ingiallimento porta con sé una riduzione dell’effetto fotoprotettivo.

Perché diventano secchi e opachi?

La pettinabilità del capello e la sua lucentezza dipendono dalla presenza sul fusto del pelo di lipidi. Il sole danneggia i lipidi e così i capelli perdono le precedenti peculiarità e diventeranno non solo secchi e opachi,ma saranno soggetti all’elettricità statica, si romperanno facilmente spazzolandoli e diventeranno crespi.

Anche i capelli esposti al sole invecchiano?

La risposta è sì. I raggi UV agiscono in duplice maniera:

  • alterando l’integrità delle proteine fibrillari della corteccia, responsabili della resistenza meccanica del fusto del capello, da cui un capello indebolito che si rompe al minimo trauma.

  • inducendo la produzione di ossimelanina, che abbiamo visto, ha una ridotta capacità fotoprotettiva

Come proteggere i capelli dagli UV?

La logica suggerirebbe di applicare sui capelli uno schermo solare come si fa sulla pelle. In effetti vi sono shampoo, balsami, gel, spray per capelli che contengono sostanze ad azione fotoprotettiva. All’atto pratico però la logica viene smentita. Infatti due sono le condizioni che si oppongono ad una efficace fotoprotezione del capello:

  • L’impossibilità di distribuire uniformemente sulla superficie di ogni capello il fotoprotettore;

  • La difficoltà di creare una formulazione che permetta al fotoprotettore di aderire adeguatamente alla cuticola del capello senza farlo apparire floscio o untuoso.

Tra i cosmetici contenenti un fotoprotettore per capelli hanno una certa valenza, ma sempre limitata, i balsami, specie quelli basati sul silicone, grazie alle sue proprietà filmogene (capacità di aderire al capello). La filmogenicità è in rapporto al tempo di applicazione: più si prolunga la sua posa sul capello prima del risciacquo, maggiore è la quantità di prodotto che aderisce al capello e migliore quindi la sua efficacia.

Possiamo concludere affermando che i prodotti cosmetici per capelli deputati alla fotoprotezione offrono attualmente un risultato molto limitato. Certo la ricerca procede e quindi aspettiamo fiduciosi il futuro.

Nel frattempo il passato ci insegna: cappello, foulard e ombrello anche oggi sono il gold standard della fotoprotezione per i capelli. Quanti lo fanno? Mah…..