AUTOABBRONZANTI

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
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www.lucianoschiazza.it

Che cosa sono?

Sono prodotti che contengono una sostanza che determina una colorazione simile all’abbronzatura.

Corrisponde al vero che la scoperta delle proprietà abbronzanti del diidrossiacetone fu casuale?

Si. Nel 1920 il diidrossiacetone veniva usato come dolcificante dai diabetici. Fu notato che questo zucchero quando arrivava sulla pelle portato dalla saliva, la colorava di marrone e tale colore non veniva eliminato né dal lavaggio e neppure dallo sfregamento. Fu solo nel 1950 che fu messo in commercio un prodotto a base di idrossiacetone, che però, a differenza degli attuali, colorando di arancione la pelle, non fu accolto favorevolmente.

Da cosa si ottiene il diidrossiacetone?

Si ottiene dalla fermentazione del glicerolo, ottenuta con un batterio, il Gluconobacter oxydans. Si presenta in forma di polvere bianca cristallina.

In che maniera colorano la pelle?

Le proprietà coloranti del diidrossiacetone si debbono alla sua capacità di reagire con la cheratina dell’epidermide. Si formano le di melanoidine, sostanze colorate giallo-brune che conferiscono alla pelle l’aspetto abbronzato.

Non è quindi una vera abbronzatura?

No, in quanto non viene stimolata la formazione di melanina. E’ solamente una colorazione superficiale della cute.

Quanto dura questo tipo di abbronzatura?

2-3 giorni, il tempo del normale rinnovamento degli strati superficiali della cute. La desquamazione porta via la pigmentazione acquisita.

In che formulazioni sono disponibili gli autoabbronzanti?

Creme, emulsioni, lozioni e spray. Si applicano facilmente, non macchiano e non ungono.

Come si applicano?

  • Far precedere l’applicazione dell’autoabbronzante da un leggero peeling esfoliante per eliminare gli strati più superficiali della cute e permettere una migliore uniformità e durata del colore.

  • Raccogliere i capelli, se lunghi, con una fascia per evitare il contatto con il viso ed il collo.

  • Applicare su cute asciutta: la pelle umida potrebbe alterare l’uniformità del risultato.

  • Applicare il prodotto a piccole dosi.

  • Spalmare uniformemente.

  • Non insistere su zone di cute spessa (es. gomiti e ginocchia).

  • Non sfumare il prodotto sulla attaccatura dei capelli (specie se bianchi o biondo) e sulla zona delle sopracciglia, perché c’è il rischio che si colorino di giallo-marrone.

  • Lavare le mani (includendo gli spazi tra le dita ed i lati) almeno ogni 5 minuti, se l’applicazione richiede più tempo e comunque dopo l’applicazione, usando anche uno spazzolino da unghie.

Gli autoabbronzanti possono macchiare i vestiti?

Il diidrossiacetone reagisce non solo con la pelle ma anche con i tessuti per cui è bene lasciare passare un po’ di tempo dopo l’applicazione prima di indossare un abito. Leggere le istruzioni sulla confezione, poiché vi possono essere differenze tra prodotto e prodotto.

In quanto tempo si vede l’abbronzatura?

In trenta minuti è già visibile, ma occorrono tre ore per raggiungere il massimo iscurimento.

Chi può utilizzarli?

Tutte le persone che desiderano acquisire un aspetto abbronzato.

Sono pericolosi?

No. Il diidrossiacetone non è tossico. Reagisce solamente con gli strati superficiali della pelle, costituiti da cellule “morte”, destinate ad essere eliminate.

Proteggono dal sole?

No. L’abbronzatura ottenuta con gli autoabbronzanti è solo una colorazione della pelle.

Perché usare gli autoabbronzanti?

Considerato che i raggi solari sono dannosi alla cute (invecchiamento precoce, tumori cutanei), l’uso dell’autoabbronzante permette di ottenere comunque una abbronzatura evitando le conseguenze negative dei raggi UV.