FAQS

Pidocchi del capilizio

 

Che cosa sono i pidocchi del cuoio capelluto?

I pidocchi del capillizio (pediculus humanus capitis) sono dei piccoli insetti parassiti senza ali che si sono adattati a vivere principalmente sui capelli dell’uomo.

Si nutrono di sangue una o più volte al giorno e non possono sopravvivere più di 1-3 giorni al di fuori dell’ospite.

Non sono in grado di volare o saltare e pertanto non si allontanano dal loro habitat naturale.

Da chi li ha presi mio figlio?

Per contatto diretto testa-testa con i capelli di una persona infestata.

La trasmissione della malattia può avvenire anche tramite spazzole per capelli o pettini utilizzati da individuo infestato, ma  ciò avviene meno frequentemente.

Come faccio a sapere se mio figlio ha i pidocchi?

Difficilmente si trovano i pidocchi. La diagnosi si basa sulla scoperta delle lendini, che sono le uova deposte dalla femmina, in prossimità dell’attaccatura del capello al cuoio capelluto.

In quale zona del cuoio capelluto è più facile trovare le lendini?

Si debbono ricercare soprattutto nelle regioni retroauricolare e occipitale.

Un metodo pratico, specie nel caso di capelli lunghi, è il seguente:

  • Applicare un balsamo per capelli su capello asciutto in modo da coprire ogni capello dalla radice fino alla punta.

  • Inizialmente usare un normale pettine per sbrogliare eventuali capelli ingarbugliati.

  • Subito dopo usare un pettine a denti  fini, partendo dalla radice fino alla punta del capello.

  • Togliere il balsamo dal pettine usando una velina di carta, controllando se vi siano pidocchi e uova.

  • Ripetere la pettinata per ogni parte della testa almeno 5 volte.

  • Controllare se sul pettine vi siano pidocchi o lendini.

Come faccio a distinguere le lendini dalla forfora?

Se si sospetta che su di un capello sia attaccata una lendine, lo faccio scorrere tra le dita: la forfora viene via, la lendine no perché è attaccata al pelo da una resina prodotta dal pidocchio. La forfora viene rimossa semplicemente anche con una spazzolata.

Come si manifestano?

Il prurito è ciò che porta alla scoperta della pediculosi. Dapprima localizzato al cuoio capelluto, tende poi a diffondersi alla nuca ed alla parte alta del dorso. Non è indicativo dell’inizio dell’infestazione in quanto esso rappresenta un fenomeno reattivo di natura allergica al pidocchio e quindi non è presente  nelle prime settimane di malattia.

Come faccio a sapere da quanto è presente la pediculosi?

Le lendini vengono deposte alla base dei capelli. Sapendo che il capello cresce 0.3-0.4 mm al giorno, misurando la distanza della lendine dalla cute del cuoio capelluto ottengo la risposta. Se per esempio una lendine si trova ad un cm di distanza, essa è stata deposta circa 25 giorni prima. Sapendo peraltro che la schiusa delle uova avviene in genere dopo 7-10 giorni dalla deposizione, viene di conseguenza che lendini che distano più di 1.2 cm dal cuoio capelluto possono ritenersi disabitate.

C’è pericolo di epidemia?

Benché la pediculosi del cuoio capelluto sia trasmissibile, il loro potenziale di indurre una epidemia è minimo e sicuramente inferiore a quello proprio di una forma virale quale un raffreddore o l’influenza.

Avere i pidocchi significa essere una persona sporca?

No, di sicuro.

Mio figlio ha i pidocchi. Io no. Devo fare qualche trattamento per prevenire l’infestazione?

No, benché chiunque viva con una persona affetta da pediculosi possa prendere i pidocchi. E’ importante il controllo dei capelli ogni 2-3 giorni e sottoporsi al trattamento solo se si scoprono parassiti o lendini.

Ho un gattino. Deve essere trattato per i pidocchi?

No. I pidocchi del cuoio capelluto non vivono sugli animali domestici.

Come debbo comportarmi in casa, visto che mio figlio ha i pidocchi?

I pidocchi non sopravvivono a lungo lontano dall’uomo. Essi infatti non sopravvivono più di 1-2 giorni e le lendini perdono vitalità entro una settimana.

Come bisogna comportarsi per evitare nuove infestazioni?

Per evitare reinfestazioni può esser utile seguire queste regole:

  • Per eliminare pidocchi e uova, lavare in lavatrice tutti gli indumenti lavabili (ricordarsi i pigiami), le lenzuola e le federe che le persone infestate hanno toccato nei due giorni precedenti il trattamento. Usare il ciclo ad acqua calda (60°C/130°F), e stirare col ferro a vapore.

  • Usare il lavaggio a secco per ciò che non può essere lavato (cappotti, berretti, sciarpe, ecc.).

  • I vestiti, gli animali di peluche, ecc. che non possono essere lavati in lavatrice o a secco devono essere messi in un sacco di plastica, da  riaprirsi dopo due settimane.

  • Pettini e spazzole devono essere lasciati in una soluzione di shampoo antiparassitario per un’ora oppure lavati con sapone e acqua calda (60°C/130°F), ogni giorno.

  • Sui pavimenti, i mobili, in automobile passare  l’aspiratore.

Come prevenire le reinfestazioni?

Poiché la trasmissione dei pidocchi avviene direttamente per contatto testa-testa e indirettamente (meno frequentemente) tramite vestiti contaminati od oggetti personali, sarà bene seguire tali consigli:

  • evitare contatti testa-testa durante l’attività scolastica, attività sportiva, ecc.;

  • non condividere con altri berretti, sciarpe, giacche, cappotti, divise sportive, nastri fermacapelli;

  • non condividere pettini, spazzole o asciugamani infestati;

  • non dormire in letti, divani, guanciali, tappeti o animali di peluche che sono stati recentemente in contatto con una persona infestata.

Come curare la pediculosi del capillizio?

Premessa scontata ma doverosa è che sia stata formulata correttamente la diagnosi. Bisogna ricordare inoltre che i prodotti contro i pidocchi sono insetticidi e pertanto vanno usati secondo precise modalità.

I pidocchi vivono sul capello e scendono sul cuoio capelluto per nutrirsi di sangue. Pertanto i prodotti pediculocidi devono essere applicati accuratamente sui capelli e sul cuoio capelluto. Poiché le uova sono particolarmente resistenti ad alcuni trattamenti, è spesso richiesta una seconda applicazione 8-10 giorni dopo la prima per eliminare gli eventuali parassiti usciti dopo la schiusa delle lendini. Quindi procedere come segue:

  1. Innanzitutto coprire gli occhi del bambino con un asciugamano durante l’applicazione del trattamento.

  2. Applicare il prodotto su tutte le zone del cuoio capelluto distribuendolo bene sui capelli dalla radice alla punta.

  3. Per capelli lunghi applicare il prodotta alla base dei capelli e poi usare un pettine normale per distribuire la sostanza sino alla punta dei capelli. Ripetere l’operazione finchè non se ne è ottenuta una uniforme distribuzione.

  4. Lasciare la preparazione sui capelli secondo le istruzioni (di solito 20 minuti).

  5. Dopo questo tempo pettinare i capelli con un pettine a denti fitti, dalla base sino alla punta asciugando ogni volta il pettine.

  6. Ripetere finchè tutta la testa è stata pettinata almeno due volte e poco prodotto si può osservare sui capelli.

  7. Risciacquare.

E’ vero che si possono usare alcuni antibiotici per eliminare i pidocchi?

Si è visto come negli organi interni  (fegato) del pidocchio risiedano alcuni tipi inusuali di batteri. Tali batteri aiuterebbero il parassita o a digerire il pasto a base di sangue oppure apporterebbero nutrienti essenziali. Alcuni antibiotici sarebbero in grado di eliminare tali batteri: nutrendosi del sangue in cui è veicolato l’antibiotico, il pidocchio andrebbe incontro a morte. 

Sulla base di tale assunto sarebbe nato l’uso del “Bactrim”. Correttezza deontologica impone di sconsigliare tale uso, prima di tutto perché tale antibiotico non ha l’indicazione di pediculocida e soprattutto perché il suo uso in una patologia innocua come la pediculosi dei capelli potrebbe accelerare o diffondere resistenze batteriche, diminuendone l’utilità in infezioni serie e pericolose per la vita.

Come eliminare materialmente le lendini?

Usare un pettine a denti fitti immerso in acqua calda e aceto (la sostanza che cementa le uova al pelo cede solo con acidi o alcali a caldo).

E’ utile tagliare i capelli al bambino?

Assolutamente no. Se il bambino o la bambina portano i capelli lunghi sarà bene che li tengano raccolti quando sono a scuola o giocano con gli altri bambini.

Certamente i capelli corti permettono una più facile e veloce ricerca dei pidocchi e delle lendini, ma sicuramente non rendono il bambino invulnerabile all’infestazione.

E’ utile lavare i capelli tutti i giorni?

Lavare i capelli quotidianamente può allontanare qualche pidocchio attivo ma non tutti: quelli che rimangono saranno però sicuramente più puliti.

Possono essere utili gli shampoo antiforfora?

No. L’affermazione che siano efficaci contro i pidocchi è nata probabilmente da una errata identificazione della forfora con i pidocchi.

Si possono prendere i pidocchi nuotando in piscina?

Con un sicuro margine di sicurezza, no. Pidocchi o lendini che si siano staccate da un nuotatore, molto probabilmente dovrebbero essere rimosse dal filtro della piscina o dovrebbero morire prima che abbiano una reale probabilità di trasmettersi ad altro nuotatore.

I pidocchi del cuoio capelluto portano altre malattie?

No.

Gli animali domestici portano i pidocchi?

No, in quanto i pidocchi che vivono sugli animali non possono vivere sull’uomo e viceversa. Non debbono quindi essere trattati con pediculocidi.

Occorre usare insetticidi in casa per rid it dai pidocchi?

L’uso di insetticidi in casa, nell’automobile, sui tappeti o sui mobili generalmente non offre alcuna garanzia. Oltre che non necessari, si corre il rischio poi di esporre gli occupanti ai suoi residui chimici.

Si può usare qualcosa, in via preventiva, per non prendere i pidocchi?

Non vi è nulla che possa essere efficacemente utilizzato in tal senso. Anzi l’uso incongruo e prolungato di sostanze chimiche o non potrebbe risultare pericoloso alla salute. Trovare e curare correttamente i pidocchi fa correre sicuramente meno rischi rispetto a qualunque prodotto “repellente”

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