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ANGIOCHERATOMI DELLO SCROTO

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
cell 335.655.97.70 - studio 010.590270
www.lucianoschiazza.it

Gli angiocheratomi dello scroto (detti anche angiocheratomi di Fordyce, dal nome del dermatologo statunitense che nel 1896 per primo descrisse tale quadro clinico) sono delle papule asintomatiche cupoliformi, di colore variabile dal rosso al blu al nero, con una superficie lievemente squamosa (ipercheratosica), del diametro variabile da 1 a 5-6 mm, localizzati sullo scroto. Altre possibili localizzazioni sono sull’asta del pene, alle grandi labbra, sulla parte inferiore dell’addome.

angiocheratomi

Sono lesioni benigne la cui morbilità deriva dalla possibilità che sanguinino, e dall’ansia che può suscitare la loro  osservazione.

Infatti capita che la scoperta di tali lesioni sia legata al sanguinamento (spontaneo, dopo un rapporto sessuale, asciugandosi  dopo la doccia).

L’eziopatogenesi è sconosciuta. Si ipotizza una possibile relazione con un varicocele o a seguito di una aumentata pressione venosa locale (causata da ernia inguinale, tumori dell’epididimo, tumori  dell’apparato urinario, trauma, tromboflebite). Ma in molti casi non si rileva alcun evento scatenante.

angiocheratomi

Possono essere presenti in tutte le età, ma la maggior incidenza si ha dopo i 40 anni.

La dermatoscopia si caratterizza per la presenza di aree rotondo-ovalari, di colore variabile dal rosso-blu-nero, di aspetto lacunare,  intercalate in una trama di colorito biancastro.

Spesso (avendo escluso le possibili cause prima indicate) è sufficiente rassicurare il paziente sulla benignità delle lesioni. Nei casi di ripetuto sanguinamento, varie opzioni terapeutiche sono a disposizione, da valutarsi in relazione al numero ed alle caratteristiche delle lesioni:

  • crioterapia con azoto liquido,
  • diatermocoagulazione,
  • laserterapia.

E’ possibile che al trattamento segua la comparsa di nuove lesioni, soprattutto in caso di elementi multipli.

Da sottolineare che gli angiocheratomi dello scroto sono lesioni comuni, benigne e non rappresentano un problema a livello sessuale, inteso soprattutto come possibilità di trasmissione al partner a seguito di rapporti sessuali.