DERMATITE da SCLERODERMUS DOMESTICUS

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
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Sclerodermus domesticus

Lo Sclerodermus domesticus, detto anche tarlo formica, è un insetto dell’ordine degli imenotteri, della famiglia Betilidi (Bethylidae).

L’aspetto è quello di una formica, della lunghezza di 3-4 mm., dalla forma stretta ed allungata, di colore scuro, appena visibile ad occhio nudo.

Sclerodermus domesticus

E’ un antagonista biologico degli insetti xilofagi (da xilo-legno e fago-mangiatore, quindi insetti che si nutrono di legno) ed in particolare è un predatore delle larve dei Coleotteri che vivono nel legno, soprattutto dei tarli del legno Anobiidae (in particolare l’Anobium Punctatum). La femmina, aggressiva e attivissima, penetra nelle gallerie scavate dai tarli nel legno di vecchi mobili o nei travi dei tetti, colpisce più volte le larve con il pungiglione (posto nella parte posteriore del corpo), paralizzandole col veleno.

Dopo essersi nutrita dell’emolinfa che esce dalle piccole ferite delle vittime, vi deposita sopra le uova. Le neonate larve si alimenteranno anch’esse a spese dei tarli. In seguito dai bozzoli creati dalle larve usciranno gli adulti di Sclerodermus.

Durante la ricerca di un foro di tarlo (mobili d’antiquariato, vecchi divani e poltrone, tavolini, vecchie cornici), si può trovare la femmina di Sclerodermus domesticus lungo le pareti della stanza, sulle tende, sulle lenzuola.

Sclerodermus domesticus

Lo Sclerodermus punge anche l’uomo, soprattutto di notte, ripetutamente, nel periodo primavera-estate, con massimo tra aprile e maggio. Le punture vengono percepite perché inducono un dolore acuto urente (viene iniettato lo stesso veleno utilizzato per paralizzare le larve dei tarli), al quale segue la formazione di papule dure, rossastre, pruriginose, persistenti (anche dieci giorni). Le punture non sono mai singole, sono disposte in modo casuale a differenza di quelle delle cimici che invece hanno un ordine significativo. Nel caso di soggetti ipersensibili, possono aversi reazioni di tipo orticarioide, con sintomi sistemici quali febbre, malessere generale, nausea, irrequietezza.

Come allontanarlo? Eliminando i tarli si elimina lo Sclerodermus. Occorre fumigare i mobili tarlati con piretro e chiudere i buchi dei tarli con cera, dopo avervi iniettato un insetticida per insetti del legno. Ovviamente avvalendosi di persone competenti di disinfestazione.

In conclusione: se durante la stagione primavera-estate troviamo sul nostro corpo punture multiple, se  ciò avviene in ore notturne, nel chiuso di una abitazione nella quale sono presenti mobili tarlati, occorre prendere in considerazione di Scleroderma domesticus. Se poi abbiamo visto una specie di formica che vagava sulle lenzuola, la diagnosi è confermata.