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SINDROME DA IPERSENSIBILITA’ A FARMACI

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
cell 335.655.97.70 - studio 010.590270
www.lucianoschiazza.it

La sindrome da ipersensibilità a farmaci, conosciuta come Drug-induced hypersensitivity syndrome (DIHS) o Drug rash with eosinophilia and systemic symptoms (DRESS) è una grave patologia,  relativamente rara, che è dovuta ad una reazione avversa all’assunzione di farmaci. E’ potenzialmente letale a causa del coinvolgimento viscerale multiplo (10% dei casi).

Si manifesta dopo 2-6/8 settimane dall’assunzione del farmaco incriminato, periodo più lungo rispetto alle altre reazioni da farmaci.

Tra i farmaci più frequentemente implicati:

  • anticonvulsivanti (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, lamotrigina, acido valproico),

  • antimicrobici (vancomicina, antitubercolari, minociclina, nevirapina, dapsone, trimetoprinsulfametossazolo)

  • allopurinolo,

  • biologici (es. imatinib, efalizumab)

  • antinfiammatori non steroidei (celecoxib, ibuprofen),

  • chinino,

  • sulfasalazina,

  • eritropoietina alfa,

  • bupropione.

Per la diagnosi di DIHS debbono essere soddisfatti almeno tre dei criteri seguenti asteriscati:

  • ospedalizzazione

  • sospetta relazione con assunzione di farmaco

  • eruzione cutanea acuta (nella stragrande maggioranza dei casi di tipo morbilliforme maculo papuloso con tendenza alla confluenza, pruriginoso, desquamativo con possibile evoluzione eritrodermica) *

  • febbre superiore ai 38°C *

  • interessamento di almeno un organo interno *

  • ingrandimento dei linfonodi di almeno due aree linfonodali *

  • linfociti superiori o inferiori ai valori normali *

  • eosinofili superiori ai limiti di laboratorio (in percentuale o come conteggio assoluto) *

  • piastrine al di sotto dei limiti normali *

Comunemente gli aspetti clinici più frequenti sono:

  • eruzione cutanea,

  • rialzo della temperatura (≥38°C),

  • disfunzione epatica (aumento delle transaminasi),

  • linfoadenopatia,

  • leucocitosi con eosinofilia e linfocitosi atipica (aumento del numero di linfociti atipici).

Di recente, nella patogenesi della DIHS,  è stata evidenziata la possibilità che la riattivazione di pregresse infezioni virali, in particolare del virus erpetico 6 (HSV-6), possa rappresentarne il movente attraverso la modifica del metabolismo dei farmaci o l’attivazione della risposta immune dell’ospite. La scoperta di quest’innalzamento è solo di supporto retrospettivo alla diagnosi di DIHS, poichè tale dato si manifesta tardivamente nel decorso della sindrome.
Altri virus incriminati sono il virus Epstein-Barr, il citomegalovirus, l’HSV-7.

Il trattamento si basa

  • sul riconoscimento e la pronta interruzione del farmaco sospetto/responsabile,

  • su interventi sintomatici di supporto,

  • sulla somministrazione di corticosteroidi per via sistemica.