DERMATITE DA FUNGO DELLA QUERCIA E DEL CASTAGNO

( eritema flagellato, dermatite da shiitake)

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
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dermatite da fungo della quercia

Parliamo della Lentinula edodes fungo basidiomicete di origine asiatica che è attualmente il secondo fungo commestibile più consumato al mondo. È più comunemente conosciuto con il nome di shiitake che deriva dalla congiunzione della parola giapponese "shii", (indica  una varietà particolare di castagno su cui questo micete cresce preferenzialmente), al termine "takeche" che significa fungo.  

A volte viene chiamato “forest mushroom” ovvero fungo della foresta e/o “black forest mushroom” ossia fungo della foresta nera; in Cina invece è conosciuto come Shaingugu che significa fungo profumato o anche HuaGuo QuaGu “fungo dei fiori bianchi”.

Il suo nome latino e scientifico è Lentinus edodes che significa flessuoso e commestibile.

Il primo riferimento al consumo dello shiitake in Giappone risale al 199 d.C. prima ancora dello sviluppo della coltivazione del riso e da centinaia di anni parte integrante della dieta in Giappone.

dermatite da fungo della quercia

Lo shiitake è  molto diffuso e utilizzato soprattutto in Giappone e in Cina, paesi nei quali entra a far parte integrante della comune alimentazione: se ne sfruttano altresì le proprietà medicinali (tra le quali: stimola il sistema immunitario, abbassa il colesterolo, abbassa la pressione arteriosa, protegge il fegato, aiuta l’intestino nella formazione della carica batterica, adiuvante nella terapia contro il cancro colon-rettale e dello stomaco)

dermatite da fungo della quercia

In natura si propaga e diffonde tramite le sue spore e lo si ritrova su ceppi o tronchi morti o morenti di faggi, querce, more di rovo, castagni e tante altre, in inverno e in primavera e preferisce luoghi ombreggiati, boschi e foreste e cresce vicino a fonti di acqua fresca.

Il consumo di questo fungo (poco cotto o crudo), nell’arco di 48-72 ore dalla sua ingestione, può causare una dermatite tossica (non allergica, patch e prick test negativi) costituita da papule, petecchie o vescicole a disposizione lineare di aspetto flagellato (eritema flagellato). Si sviluppa sul tronco, sugli arti superiori, sul collo e sul viso accompagnata da intenso prurito. E’ causata da un polisaccaride conosciuto come lentinano, termosensibile (viene decomposto al calore) contenuta nel fungo.

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Questo fungo è tuttavia associato anche a diverse reazioni allergiche che si manifestano tra i produttori (rinite, ipersensibilità polmonare, rinite, dermatite e orticaria da contatto).

Il primo caso fu descritto da Nakamura nel 1977.

La diagnosi è clinico-anamnestica: comparsa 1-2 giorni dopo il consumo di shiitake crudo o poco cotto, aspetto lineare “flagellato” di papulo-vescicole, massimo eruttivo in 5-8 giorni, remissione spontanea in circa 2 settimane, senza esiti pigmentari.

Il trattamento si basa sull’uso di antistaminici per via sistemica e steroidi topici.

L’esame istologico di una lesione evidenzia un quadro aspecifico di capillari dilatati con edema dermico con infiltrato di linfociti ed eosinofili e vari grado di spongiosi.

dermatite da fungo della querciadermatite da fungo della quercia

Aspetti clinici simili, da tenere conto nella diagnosi differenziale, si possono osservare durante l’assunzione di alcuni farmaci (bleomicina e peplomicina, derivato della bleomicina), in alcune malattie infiammatorie (dermatomiosite e malattia di Still dell’adulto), nel dermografismo.